Il critico Alessandro Masi al finissage per Mauro Rea di Serena Lastoria– Sabato 14 aprile alle 19:30 appuntamento nella Sala AxA a Campobasso alla personale di Mauro Rea. Dopo la serata inaugurale in cui ha partecipato Mario Formisano, il bassista degli Almanegretta, interverrà un altro ospite illustre, il critico Alessandro Masi alessandro masi(UMDI UNMONDODITALIANI) Finissage da evidenziare in rosso sull’agenda dell’arte contemporanea italiana, sabato 14 aprile 2012. La personale di Mauro Rea, aperta il 31 marzo scorso a Campobasso, vivrà il suo epilogo atteso e appassionante. Con appuntamento alle 19.30 nella Sala AxA, due ospiti illustri riempiranno di alti contenuti il magic moment dell’artista ciociaro trapiantato nella Marsica. Il primo è stato già apprezzato nella serata inaugurale. Si tratta di Mario Formisano, bassista degli Almamegretta, che, dopo aver presentato il suo dvd ‘Respiro ani-male’, un interessante fusione tra le sonorità dub e le opere polimateriche di Rea, proporrà ai presenti una nuova performance-installazione sonora. L’altro ospite è inveceopera reaAlessandro Masi, apprezzato critico e storico dell’arte che ha curato il testo del nuovo catalogo di Rea. Sulla presenza di Masi, che è tra le altre cose anche un grande giornalista, curatore di numerose pubblicazioni monografiche e saggi, ed è da tredici anni Segretario Generale della Società Dante Alighieri, si svilupperà gran parte della serata. ‘Oltre la linea d’orizzonte del respiro ani-male del tempo’, questo il titolo della mauro reamostra, sarà infatti commentata e analizzata dal quotato critico laziale. “Quella di Mauro Rea” anticipa “ è una pittura che richiede esercizio mentale e fisico, che non concede treguané pause, che fa sudare e ansimare, ma che richiede a chi la guarda anche uno sguardo di Pietas, di assoluzione, un gesto di riconciliazione tra chi è destinato a condannare e chi è condannato a destinare agli altri il proprio gesto amoroso”. Masi, Formisano e Rea, tre personalità diversamente integrate nel mondo dell’arte italiana e unite dallo stesso desiderio di sentirsi vive e partecipi di una stessa realtà o esperienza culturale, a Roma, a Napoli, come pure a Campobasso.
Il critico Alessandro Masi al finissage per Mauro Rea
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Sabato 14 aprile alle 19:30 appuntamento nella Sala AxA a Campobasso alla personale di Mauro Rea. Dopo la serata inaugurale in cui ha partecipato Mario Formisano, il bassista degli Almanegretta, interverrà un altro ospite illustre, il critico Alessandro Masi
alessandro masi(UMDI UNMONDODITALIANI) Finissage da evidenziare in rosso sull’agenda dell’arte contemporanea italiana, sabato 14 aprile 2012. La personale di Mauro Rea, aperta il 31 marzo scorso a Campobasso, vivrà il suo epilogo atteso e appassionante. Con appuntamento alle 19.30 nella Sala AxA, due ospiti illustri riempiranno di alti contenuti il magic moment dell’artista ciociaro trapiantato nella Marsica. Il primo è stato già apprezzato nella serata inaugurale. Si tratta di Mario Formisano, bassista degli Almamegretta, che, dopo aver presentato il suo dvd ‘Respiro ani-male’, un interessante fusione tra le sonorità dub e le opere polimateriche di Rea, proporrà ai presenti una nuova performance-installazione sonora. L’altro ospite è inveceopera reaAlessandro Masi, apprezzato critico e storico dell’arte che ha curato il testo del nuovo catalogo di Rea. Sulla presenza di Masi, che è tra le altre cose anche un grande giornalista, curatore di numerose pubblicazioni monografiche e saggi, ed è da tredici anni Segretario Generale della Società Dante Alighieri, si svilupperà gran parte della serata. ‘Oltre la linea d’orizzonte del respiro ani-male del tempo’, questo il titolo della mauro reamostra, sarà infatti commentata e analizzata dal quotato critico laziale. “Quella di Mauro Rea” anticipa “ è una pittura che richiede esercizio mentale e fisico, che non concede treguané pause, che fa sudare e ansimare, ma che richiede a chi la guarda anche uno sguardo di Pietas, di assoluzione, un gesto di riconciliazione tra chi è destinato a condannare e chi è condannato a destinare agli altri il proprio gesto amoroso”. Masi, Formisano e Rea, tre personalità diversamente integrate nel mondo dell’arte italiana e unite dallo stesso desiderio di sentirsi vive e partecipi di una stessa realtà o esperienza culturale, a Roma, a Napoli, come pure a Campobasso.